CAMPIONATI DI CICLOMECCANICA 2020

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giovedì 23 novembre 2017

Schwalbe Marathon - Mondial vs Racer ( 47x622 - 28x1,75 vs 700x35 )





In questa foto i copertoni non sono montati e gonfiati, quindi è difficile mostrare con precisione la differenza di larghezza.


Il disegno del battistrada dei due copertoni è molto simile.
Il "Racer" è molto consumato ma anche da nuovo aveva le scanalature (o tasselli) molto più bassi del Mondial, forse anche più della metà.


differenza dei due copertoni montati sul cerchio.



Conclusioni generali dopo 7 mesi di utilizzo: 

Tenuta: Immaginavo che i Mondial assicurassero molta più tenuta di strada essendo più larghi e tassellati, con grande sorpresa scopro invece che i Racer anche se vecchi e consumati hanno più tenuta di strada un po' in tutte le situazioni, sull' asfalto asciutto/bagnato ovviamente, ma anche nei prati, terra battuta e forse nelle strade bianche, sulle superfici molto lisce e bagnate i Mondial sguillano che è un piacere, ma tutto comunque rimane in un margine di sicurezza più che accettabile.
Non essendo una bicicletta per fare del fuoristrada "estremo" non ho potuto (per il momento..) provarla nelle condizione dove il Mondial avrebbe sicuramente potuto avere una maggiore tenuta di strada.

Velocità: su questa bici da tutti i giorni non saprei quantificare la differenza di attrito o scorrevolezza, forse anche perchè potrebbe non essere poi così tanta. Quando si raggiungono velocità vicine o superiori ai 30klm/h i mondial incominciano a essere rumorosi. l'impronta a terra del Mondial è bella larga anche a copertone ben gonfio. La differenza di peso si sentiva a mano mentre li cambiavi, ma nell'utilizzo non sono in grado di quantificarla.

Comodità: I mondial sembrano portare un piccolo beneficio alla comodità , ammorbidendo leggermente le vibrazioni grazie al grande volume d'aria e alla molta ciccia della carcassa.
Discorso a parte per quanto riguarda la comodità quando si trasportano grandi pesi con la bicicletta. sul portapacchi anteriore e/o posteriore, sicuramente la bicicletta è più stabile e forse per quel piccolo beneficio di comodità descritto sopra ringraziano anche le parti meccaniche come i cuscinetti le ruote ecc.. ecc..

Guida e geometria: Per quanto riguarda la larghezza il telaio accoglie i copertoni direi quasi discretamente, mentre con i parafanghi montati il Mondial diventa Molto più "stretto" e si arriva proprio al limite. Con la maggiore larghezza si perde forse un po' in agilità di guida ma l'assetto rimane  ok.
Discorso a parte per quanto riguarda l'altezza. Il Mondial in questione è alto circa 225 (quasi una 29") mentre il Racer in questione circa 216 , il telaio della bicicletta da trekking è stato ovviamente progettato per i classici copertoni da 28, questa differenza si sente un pochino nella guida, forse perchè cambia qualche cosa nelle geometrie dello sterzo ma non saprei capire cosa.


In generale, sommando il fattore larghezza / altezza del Mondial la biciclette a mio avviso è rimasta nei limiti di guidabilità. ma immagino il costruttore non avrebbe omologato dei copertoni così grossi su questo telaio.

Conclusioni:
Il motivo principale per cui o montato questi copertoni è anche il loro più grande pregio... 
cioè semplicemente perchè mi piacevano.

lunedì 28 marzo 2016

sciccherie per la Regina - pedali mtb xlc PD-M12 - manopole ergon GP2

Nuove lussuosi componenti per la vecchia Regina

Partiamo dalle manopole ergon GP2 in versione per comandi cambio revoshift.
Pareri sulle manopole? Con le manopole classiche è possibile impugnare il manubrio fino all'ultimo centimetro (impugnatura più larga), quindi un maggiore controllo dello sterzo. Con queste manopole l'impugnatura classica si restringe di qualche centimetro. ovviamente cambiando impugnatura e utilizzando quindi le appendici (corna) si ritorna a utilizzare il manubrio in tutta la sua lunghezza ma è una impugnatura particolare da utilizzare solo in certe circostanze (e non si ha un rapido accesso ai freni), questo discorso ovviamente non si presenta per coloro che non impugnano il manubrio fino all'ultimo millimetro come faccio io.

L'ergonomia di queste manopole, o meglio l'efficacia di questa particolare ergonomia penso dipenda molto anche da come è posizionato il manubrio e quindi dalla posizione in sella. In questo caso la particolarità di questo specifico montaggio penso non renda possibile sfruttare a piano l'ergonomia di queste manopole. (manubrio basso e molto lontano dalla sella)




Dopo molti mesi di utilizzo la parte grigia incomincia ad annerirsi ed è difficile da pulire.
La bicicletta è caduta diverse volte e per il momento le appendici si sono graffiate ma mai rotte.

Pedali XLC   PD-M12

Belli , larghi, robusti e con un ottimo grip, dopo circa 7 o 8 mesi di utilizzo non si è persa o rotta neppure una vite/piedino

Incominciano solamente a scolorire lungo la parte centrale, dove la scarpa non poggia sui piedini


La forma è simile ai classici pedali da BMX o da MTB ma il profilo è molto più sottile del solito


peccato non ci sia il montaggio per i catarifrangenti arancioni, in questo modo immagino non siano neppure omologati per la strada.


bello anche il profilo laterale

Paragonati a dei classici e vecchi pedali da mtb non sembrano neppure poi così larghi


I nuovi pedali hanno talmente tanto grip rispetto a quelli vecchi che non fanno rimpiangere il puntapiedi.

Il peso è leggermente inferiore, i cuscinetti sembrano buoni e il pedale solido.

Penso che questa tipologia di pedali, larghi con molti piedini intercambiabili, interamente in ferro con solidi cuscinetti, siano la migliore tipologia dove non servono gli agganci per le scarpe.

Oltre che per il prezzo penso non siano diffusi perchè i piedini potrebbero ferire nel caso di caduta , per esempio sbattendo contro gli stinchi o le caviglie.


giovedì 17 marzo 2016

Lavori in corso - Graziella Ghisallo - Misure movimento centrale e misure chiavella




Ripristino grossolano di questa vecchia (quanto?) graziella Ghisallo



Il Perno del movimento centrale. C'è una grossa buca lungo strada delle sfere


Volevo sostituirlo ma non riesco a trovare da nessuna parte un perno con queste misure.


O meglio..  ho trovato dei perni con la lunghezza totale uguale, ma tutti con misure interne diverse.

Alcuni con differenze talmente pronunciate da farmi pensare che in commercio devono esistere telai con la scatola del movimento centrale molto spostata rispetto all'asse del telaio.

Mentre perni con la stessa lunghezza totale e/o stessa lunghezza centrale (in questo caso 56) devono utilizzare calotte del movimento e/o pedivella sinistra e pedivella guarnitura dalle forme diverse da quelle presenti su questa bici.

Montando un perno con misure differenti anche solamente interne, si sarebbero potuti presentare roblemi, per esempio:
In caso di una parte centrale più lunga la calotta regolabile non sarebbe potuta avvitarsi completamente
In caso della parte destra più lunga la corona avrebbe potuto rimanere più esterna causando un peggioramento della linea catena oppure toccare contro il carter catena
In caso della parte sinistra più lunga la pedivella sarebbe si sarebbe allontanata dal telaio aumentando il fattore Q e/o magari facendo lavorare il perno in maniera errata a causa delle diverse leve in gioco.

La coperta corta; se la lunghezza totale del perno è uguale, ma una misura interna è più lunga... significa che almeno una delle altre misure interne sono più corte, e quindi...  pedivelle o guarniture troppo vicine al telaio e/o calotte che si avvitano troppo, magari non lasciando suff. spazio per la ghiera ecc.. ecc..

Su biciclette da "passeggio occasionale" come una graziella possono essere fattori o fastidi quasi irrilevanti, ma su biciclette che percorrono molta strada e magari vengono utilizzate come attrezzi sportivi con pedali a sgancio rapido questo lavoro inaccurato può portare a rotture e usure premature delle parti e costringere il fisico a lavorare sulla bicicletta in maniera errata.



 Chiavelle




A sinistra una spina nuova, a destra la spina originale della Graziella



La differenza nel diametro è impossibile da vedere a occhio nudo, anche con il calibro è molto difficile, si arriva appena a misurarla. (questo calibro ha dettaglio di 0,02mm)

Ma questa piccolissima differenza è sufficiente a fare si che la chiavetta nuova passa completamente dentro al foro della pedivella se non presente il perno.


In questa foto si nota bene anche la differenza di lunghezza, la diversità del taglio, il diametro e la lunghezza del filetto che termina piatto.




In queste foto si nota molto la diversità tra i tagli (le scanalature) delle chiavelle.
Anche accettando che le vecchie chiavelle si possono essere consumate rimane comunque evidente che siano destinate a due perni/pedivelle diversi.


chiavella vecchia


chiavella nuova

Nelle foto si notano due cose:

La chiavella nuova rimane con il filetto più verso il centro del foro mentre quella vecchia più verso il bordo.

La chiavella vecchia riempie completamente il foro all'altezza del perno e tutto il perno visibile all'interno del foro è coperto dalla parte piatta della chiavella , invece la chiavella nuova lascia delle piccole parti scoperte vicino ai bordi.


vecchia


vecchia


vecchia


nuova


vecchia smartellata


nuova

Purtroppo nelle foto non si nota bene la differenza all'interno del foro,ma fissando la pedivella al perno e bloccando prima con la nuova e poi con la vecchia chiavella, ho notato che con la chiavella nuova la pedivella ha più gioco,seppur minimo. Questo spesso si traduce in fastidioso cigolio e con il tempo i giochi tendono a consumare prima i componenti.

In commercio si trovano almeno due o tre tipi di chiavelle diverse, ma i negozianti ne tengono sempre solo di un tipo.   a di..

lunedì 4 gennaio 2016

Lavori in corso (fatti male) - Parafanghi lunghi per bici SKS bluemels special edition 10434 CAB B 53 T




Nuovi parafanghi per la Regina

I parafanghi sono uno dei componenti più importanti della bicicletta, infatti le aziende che ne producono di buoni sono pochissime e quasi tutte le biciclette costose ne sono sprovviste.
Probabilmente è il componente più trascurato della bici , sopratutto da chi non è un VERO ciclista estremo.


mercoledì 23 settembre 2015

Lavori In Corso - Regina! Trasmissione (corone,pignoni,catena) un po' consumata

 
I chilometri che ha percorso la trasmissione della Regina sono incalcolabili



In questa foto vedete il confronto tra la catena nuova (all'esterno) e quella vecchia (all'interno)
Le due catene di egual numero di maglie sono state stese affiancate, poi sono state delicatamente flesse lateralmente fino a quanto non presentavano resistenza. Quella vecchia è facilmente arrivata a formare un piccolo cerchio, quella vecchia non si fletteva oltre a quella mezza luna.

segue...

lunedì 24 agosto 2015

Ammortizzatore di sterzo bicicletta


Diversamente da quelli che pensano in molti, l'ammortizzatore di sterzo per bicicletta non serve per migliorare la guida, serve solamente quando vi fermate e scendete dalla bicicletta.

Gli ammortizzatori di sterzo per bicicletta (al contrario per esempio di quelli per moto) sono delle semplici molle con una bassissima forza, praticamente irrilevante durante la guida, sia con bici leggere e sportive sia con biciclette che hanno grossi carichi sulla ruota anteriore/forcella. Durante la guida la forza che il ciclista applica sul manubrio per sterzare non ha bisogno di aiuti anche in caso di grossi carichi.

Esiste una piccola nicchia di prodotti destinati alla guida delle MTB ma non ha mai preso realmente piede e rimane confinato agli amatori evoluti

E quindi a cosa serve?
Serve solamente a mantenere lo sterzo (manubrio/ruota) dritto quando mettete la bici sul cavalletto, soprattutto, anzi.. direi quasi esclusivamente se si tratta di un cavalletto centrale, cioè di quelli a doppia gamba che mantengono la bicicletta dritta verticale invece che inclinata di lato

(tipo questo --> link)

E cosa mi serve mantenere lo sterzo dritto quando la bici è sul cavalletto?
E' importantissimo per tanti motivi, i motivi dipendono anche da che bicicletta avete.

Questo che vedete in foto è uno delle tipologie più diffuse, può essere montato solo su telai a tubi tondi tradizionali, come vedete sulla mia bici ho dovuto fare una modifica e utilizzare una fascetta metallica invece che quella di plastica in dotazione (così facendo ho anche perso la possibilità di regolare la forza della molla)
 
 
dopo aver provato che tutto funzionasse bene ho tagliato via tutta la camera d'aria in eccesso che avevo messo per evitare che la fascetta metallica rovinasse il telaio



Forse vi è capitato di avere certe biciclette, normali, che se messe sul cavalletto rimanevano in piedi solo se il manubrio rimaneva un po' dritto, se si il manubrio si girava del tutto la bicicletta cascava per terra, perchè il peso e l'inclinazione della bicicletta sul cavalletto venivano modificati dalla rotazione dello sterzo, in questo caso forse un ammortizzatore di sterzo potrebbe risolvere il problema, ma sarebbe meglio regolare bene il cavalletto (allungarlo?) in modo che la bicicletta non caschi anche con lo sterzo completamente girato.

Meno probabilmente vi e' capitato di avere certe biciclette da "turismo" con una borsa sul manubrio o qualche piccolo bagaglio sul portapacchi anteriore, in questo caso il peso sullo sterzo aumenta ed è posizionato in posizione molto avanzata rispetto l'asse dello sterzo. questo favorisce ancora di più la rotazione del manubrio/ruota quando la bici è sul cavalletto, a quel punto il peso e l inclinazione della bici sarà tale che difficilmente una bicicletta, anche con cavalletto ben regolato, riuscirà a rimare in piedi. In questo caso temo che la forza dell'ammortizzatore di sterzo non sia in grado di mantenere dritto lo sterzo, potrebbe fare la differenza solo in caso la bicicletta riesca già a stare un po' in piedi da sola migliorando l'equilibrio precario

Non vi è invece mai capitato di avere una bicicletta con un cavalletto centrale e un portapacchi anteriore grandissimo molto carico o delle borse anteriori molto pesanti . In questo caso la funzione dell'ammortizzatore di sterzo cambia leggermente e diventa molto importante.






Normalmente la biciclette con cavalletto "centrale" (a doppia gamba) rimangono sollevate sulla ruota posteriore e la bicicletta rimane in equilibrio sulla ruota anteriore. semplicemente perché il cavalletto che fa da fulcro è più vicino alla ruota posteriore che non a quella anteriore, ci troveremo quindi più peso di fronte al cavalletto che non dietro.

Se una bici di questo tipo rimanere perfettamente dritta con il telaio e lo sterzo/ruota, cioè perpendicolare al terreno è in grado di reggere dei pesi enormi senza cadere, se invece viene inclinata a destra o sinistra non c'è cavalletto che tenga e la bici casca per terra con tutto il suo bagaglio.

La ruota anteriore non è fissa e sempre in asse al telaio come quella posteriore, ma a causa dell'inclinazione in avanti dello sterzo e l'inclinazione in avanti della forcella quando ruotate il manubrio il punto di contatto della ruota con il terreno si sposta a destra o a sinistra sull'asse del telaio, inoltre se avete un portapacchi anteriore perfettamente orizzontale quando ruotate lo sterzo questo si andrà progressivamente a inclinare verso il terreno. questi due fattori si sommano e accentuano a vicenda.  a questo punto forse la bicicletta potrebbe anche rimanere in piedi se non ha carichi sul portapacchi, ma in questo modo sarebbe comunque difficilissimo caricarla o scaricarla senza l'aiuto di una seconda persona che ci tiene dritto il manubrio.



A questo punto entra in gioco l'ammortizzatore di sterzo, che aiuta a mantenere dritto lo sterzo quando parcheggiamo la bici sul cavalletto o quando vogliamo caricare qualche cosa sul portapacchi anteriore.

 
il funzionamento è semplicissimo, quando ruotate lo sterzo la molla si tira, la forza della molla tende a riportare lo sterzo dritto.

Come dicevamo prima la forza della molla è molto poca, ma in questo caso dovrebbe essere sufficiente perché se il carico è ben distribuito e la bicicletta in piano, le forze gravano dritte sull'asse della bicicletta/ruote e non di lato come avviene nei precedenti casi con cavalletti laterali, la molla quindi non deve più contrastare il peso del portapacchi o bagagli vari ma solo "aiutare" l'equilibrio della bici.

In più spesso la forza della molla viene aiutata dalla forza di attrito data dal copertone contro il terreno quando proviamo a ruotare lo sterzo a bici ferma e in caso di carichi pesanti questa forza aumenta di molto.

Aggiungerei anche che una bici che mantiene lo sterzo dritto su cavalletto centrale è più pratica da parcheggiare, facilita molte operazioni di manutenzione, come per esempio fare lavorare la trasmissione, i cambi, le ruote e quindi i freni ecc... ecc...
Mentre è poca l'utilità dell'ammortizzatore di sterzo su biciclette che non hanno cavalletti centrali o nulla su bici che non hanno carichi sulla ruota anteriore.

domenica 16 agosto 2015

Paraspruzzo artigianale per parafango bicicletta


In questa calda e arida estate, piena di biciclette colorate fixed senza parafanghi, io mi preparo alle fredde piogge invernali e mi costruisco un paraspruzzi per il parafango della mia Regina, in modo da poter arrivare sempre a destinazione con le scarpette laccate in perfette condizioni.

 
Questo in foto è l'unico barattolo di plastica vuoto che avevo in casa...
Rimuovo la pellicola colorata e incomincio a tagliarlo della forma che mi piace
 Faccio attenzione a lasciare una piccolissima parte del bordo rigido del fondo e della parte superiore del barattolo, per evitare che la cosa diventi troppo morbida 
 
 
Il primo taglio è molto grande, poi ci sarà sempre tempo per rimpicciolirlo, per la forma prendo ispirazione dalle bici da passeggio antiche o da certi Parafanghi seri utilizzati soprattutto nei paesi del nord europa.
 
Voglio sperimentale la forma avvolgente anche perchè lo scorso esperimento di paraspruzzi era fallito, ne avevo realizzato uno classico di gomma piatta, ma l'acqua lanciata dalla ruota contro di esso rimbalzava ai lati finendo dritta sui piedi.
 
 
Utilizzo il misurino del barattolo ricavare piccoli rinforzi per il fissaggio al parafango.
Operazione rivelatasi poi molto utile.
 
 
il parafango era un tempo dotato di un suo paraspruzzi in gomma, a suo tempo è stato aggiustato diverse volte infine è andato perso, questo paraspruzzi era fissato tramite un solo foro e manteneva la posizione perchè sagomato esattamente per il parafango.
 
 
Questo nuovo paraspruzzi artigianale non sarebbe riuscito a rimanere in posizione (e attaccato a lungo) se per fissarlo avessi utilizzato solamente il foro già esistente nel parafango, così con il trapano regolato a bassa velocità e con una piccola punta (il diametro è stato deciso in base alla dimensione delle fascette) da legno faccio due piccoli fori nella parte terminale del parafango, a destra e a sinistra del foro centrale.
 
Le parti gialle che vedete sono dei pezzettini del manico del misurino, servono a dare rigidità al fissaggio e ad evitare stress meccanico al parafango che è più facile a rompersi (e più importante) rispetto al resto dei materiali. ho utilizzato le fascette per fissarlo perchè in quel momento era il modo più veloce,pratico leggero e sicuro, anche le fascette erano di recupero, basta tagliarle con accortezza e spesso possono essere riutilizzate anche se sono dei mozziconi di pochissimi centimetri, come in questo caso.
 
 
 
(Per chi non sa di cosa sto parlando: Quando dovete togliere/tagliare una fascetta cercate sempre di tagliarla il più vicino possibile nel punto dove si infila nella fessura di bloccaggio, una volta tagliate rimuovete spingendola fuori o estraendola con una pinza la parte rimasta all'interno della fessura di bloccaggio, in un verso non scorre ma nel verso opposto può uscire benissimo, a questo punto vi ritrovate in mano una fascetta come nuova ma più corta.
In questo caso sono state utilizzate in questo modo: i fori praticati erano piccoli che poteva passarci la fascetta ma non il blocco con la fessura di bloccaggio,quindi infilata la fascetta nel foro è stata utilizzato il blocco con la fessura di bloccaggio di un'altra fascetta per bloccarla.)

 
la foto di profilo mi piace molto. anche il colore è ben intonato

 
avvolge completamente la ruota e il parafanghi, in teoria dovrebbe funzionare bene

 
adesso si sta annuvolando...  speriamo che piova così lo proviamo subito