CAMPIONATI DI CICLOMECCANICA 2020

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martedì 10 dicembre 2019

Montare una guarnitura MTB shimano hollowtech II su telaio con movimento centrale passo Italiano 36mm (guarnitura MTB su BDC bici da corsa?)

Ho cercato e ricercato informazioni in rete su questo argomento e non avendo trovato nulla mi sono visto costretto a studiarmi un po' tutto e trovare una soluzione in autonomia.

Di seguito condivido le informazioni e l'esperienza personale nel caso possano tornare utili ad altri.


Telaio bicicletta con scatola MOVIMENTO CENTRALE ITALIANO  
Guarnitura per MTB HOLLOWTECH II (in questo caso specifico XTR FC-M980) 



Il produttore non prevede la compatibilità tra questi componenti, come si procede?


Prima di iniziare elenco alcune informazioni sui componenti che andremo ad assemblare. Se siete già esperti e sapete di cosa stiamo parlando saltate pure tutta la parte scritta in verde

scatola movimento centrale
Filetto italiano: 36 mm x 24 tpi , Larghezza scatola movimento centrale del telaio 70mm , Entrambe le calotte si avvitano in senso orario. 

Diffuso un tempo nelle biciclette da strada, molto raramente adottato anche su qualche vecchio telaio da mountain bike



La tecnologia SHIMANO HOLLOWTECH II esiste sia per componenti da MTB che per componenti da strada ma non risulta compatibilità tra movimenti centrali e guarniture MTB / STRADA e viceversa

Le guarniture SHIMANO HOLLOWTECH II richiedono l'utilizzo di apposite calotte (cuscinetti) dette "esterne" come movimento centrale. Il perno del movimento centrale è solidale alla pedivella destra.


Le calotte esterne da MTB per guarnitura HOLLOWTECH II da MTB esistono soltanto per Movimenti centrali passo inglese (bsa)   

scatola movimento centrale
Filetto inglese: 1,370” x 24 tpi (34.8 mm X 24 tpi) , Larghezza scatola movimento centrale telaio 68mm (oppure 73, o 83..) La colotta destra si avvita in senso antiorario. 

Il movimento centrale e cioè le calotte esterne per bici da strada e guarnitura hollowtech I o II viene prodotto sia per i telai con scatola movimento centrale a passo inglese sia per quelli con il passo italiano.

Il diametro esterno del perno delle guarniture hollowtech II che funge da perno del movimento centrale è uguale tra le guarniture per MTB  e quelle per bici da strada.  La Lunghezza del perno invece cambia. 



XT grigio - DURA-ACE nero


I movimenti centrali a calotte esterne per MTB vengono forniti con tre distanziali da posizionare tra il telaio e la calotta esterna, solitamente si prevede l'utilizzo di un distanziale da 2,5mm lato pedivella e due distanziali da 2,5mm (o comunque di 5mm in totale) lato guarnitura.
Gli spessori forniscono la possibilità di utilizzare le stesse calotte sulle scatole del movimento centrale larghe 68, o 73 ecc.. 
Forniscono anche la possibilità di utilizzare le stesse calotte nel caso ci siano deragliatori o carter paracatena fissati tramite una staffa tra calotta e telaio e che quindi aggiungono spessore.
In pratica è possibile rimuovere o aggiungere spessori per mantenere la giusta misura al variare della larghezza della scatola o nel caso ci siano supporti per deragliatori. 



Al contrario i movimenti centrali a calotte esterne per bici da strada e guarnitura hollowtech II vengono forniti senza spessori, non è previsto l'utilizzo di spessori su queste bici.

Quindi riassumendo: 
Telaio scatola movimento centrale italiano (il telaio può essere da strada o da mtb)
Guarnitura MTB HOLLOWTECH II da MTB  (slx, xt, xtr ecc..)

Vogliamo che tutti i componenti lavorino bene nel modo il più possibile simile a quello previsto dal costruttore.
* guarnitura/ deragliatore/ catena/ linea catena reale e linea catena specifica/ asimmetria tra i pedali e pedivelle

la condizione ideale per la guarnitura da MTB prevede una scatola movimento centrale da 68mm + 2,5mm spessore lato pedivella + 2,5mm + 2,5mm i due spessori lato guarnitura ai quali va aggiunto lo spessore delle due calotte esterne + 10,4 sinistra + 10,4 destra

10,4+2,5+68+2,5+2,5+10,4 = 96,3 mm



(fattore Q = 168mm)





Ora le uniche calotte che troveremo in commercio per una scatola movimento centrale italiano sono le calotte da strada (dura ace, tiagra, ultegra ecc.) quindi scatola movimento 70mm + 10,4mm + 10,4mm e cioè lo spessore delle due calotte che fortunatamente hanno lo stesso spessore di quelle da MTB , nel mio caso specifico ho confrontato calotte dura ace con xt e xtr 



10,4+70+10,4 = 90,8 mm

90,8mm è troppo corto per il perno della nostra guarnitura MTB , dobbiamo arrivare il più vicino possibile ai 96,3mm calcolati sopra.

lo spessore per calotta inglese da 34mm non entra in quella italiana da 36mm


Non ho trovato spessori in commercio compatibili con le calotte italiane da 36mm , ho dovuto quindi prendere due calotte da 2,5 per movimento inglese da 34mm e lavorarle per portare il diametro interno a 36mm , fortunatamente il diametro esterno risulta essere della stessa misura.




Ho quindi montato le due calotte utilizzando per ognuna uno dei due spessori lavorati.

10,4+2,5+70+2,5+10,4 = 95,8

Rispetto ai 96,3 richiesti abbiamo un margine di errore di 0,5mm che dovrebbe essere un valore più che trascurabile per questo tipo di meccanica e per le lavorazioni di questi componenti. Infatti misurando le scatole movimento centrale di diversi telai si scoprono spesso misure poco precise e il solo serrare più o meno le calotte porta a variare il tutto di qualche decimo.

In questo caso specifico non ho rilevato asimmetrie tra pedivelle e telaio. 



Sempre in questo caso specifico ho ripetuto più volte la misura della linea catena che rientra perfettamente in quanto stabilito dal costruttore.  




nelle foto misuro la linea catena di una guarnitura doppia


Come ho misurato la linea catena utilizzando il calibro e una matita: 
  1. Misurata la larghezza della scatola del movimento centrale, divisa per due trovando la metà della scatola e quindi il centro del telaio.
  2. Misurato la distanza tra il centro del telaio e la prima corona (non era possibile arrivare con il calibro alle corona centrale (guarnitura tripla)
  3. Misurata la distanza tra la prima corona e la corona centrale
  4. Sommando le ultime due misure si ottiene la linea catena e cioè la distanza tra il centro del telaio e la corona centrale (in caso di guarnitura doppia la linea catena si trova nel punto a metà tra le due corone e nel caso di monocorona sulla corona stessa)

Questo potrebbe significare che anche su altri telai e guarniture il risultato di questo procedimento potrebbe dare un risultato corretto.

Ovviamente il para polvere o bicchierino interno di plastica da utilizzare sarà quello del movimento centrale inglese/mtb , perchè più lungo di quello in dotazione con il movimento centrale da strada.

differenza di lunghezza tra i due bicchierini

Elenco ora i principali difetti teorici:

1) Le calotte da strada possono non essere adatte ad un uso MTB. Ma confrontando da vicino e maneggiando una calotta DURA ACE con una XTR non sono riuscito a trovare nessuna differenza tra le due.



XTR 

DURA-ACE


2) Le calotte potrebbero utilizzare circa 2,5mm di filetto in meno. Ma osservando da vicino la calotta si nota che la filettatura non corre per tutta la lunghezza della calotta e che sotto lo spessore c'è una parte non filettata. 

Potete commentare la pagina con le vostre esperienze e opinioni per lasciare più informazioni o pareri contrari ai futuri lettori. 

giovedì 7 dicembre 2017

CICLO CAMPANELLI (POCO) ESTREMI BIBIA

Era montato sulla mia cannondale tesoro 1 2013 , è arrivato rotto insieme ad altre cose grazie alla ottima spedizione di cicli mattio. 

Bibia , azienda del nord europa, per tanti anni ha avuto un piccolissimo catalogo di accessori per bici, cose semplici come campanelli e elastici per portapacchi, o paraspruzzi per parafanghi, cose piccole ma veramente ben fatte. Ora penso che sia stata acquistata da una azienda più grande. 

Questo campanello è montato su un manubrio tipo mtb sportivo, con manopole lunghe, leva del cambio e leva del freno. in questo modo un campanello normale montato dopo le due leve sarebbe impossibile da raggiungere con il pollice, ma questo campanello come se vede nella seconda foto è molto inclinato verso sinistra, rendendo possibile il suo utilizzo senza lasciare o modificare la presa dal manubrio.








giovedì 23 novembre 2017

Schwalbe Marathon - Mondial vs Racer ( 47x622 - 28x1,75 vs 700x35 )





In questa foto i copertoni non sono montati e gonfiati, quindi è difficile mostrare con precisione la differenza di larghezza.


Il disegno del battistrada dei due copertoni è molto simile.
Il "Racer" è molto consumato ma anche da nuovo aveva le scanalature (o tasselli) molto più bassi del Mondial, forse anche più della metà.


differenza dei due copertoni montati sul cerchio.



Conclusioni generali dopo 7 mesi di utilizzo: 

Tenuta: Immaginavo che i Mondial assicurassero molta più tenuta di strada essendo più larghi e tassellati, con grande sorpresa scopro invece che i Racer anche se vecchi e consumati hanno più tenuta di strada un po' in tutte le situazioni, sull' asfalto asciutto/bagnato ovviamente, ma anche nei prati, terra battuta e forse nelle strade bianche, sulle superfici molto lisce e bagnate i Mondial sguillano che è un piacere, ma tutto comunque rimane in un margine di sicurezza più che accettabile.
Non essendo una bicicletta per fare del fuoristrada "estremo" non ho potuto (per il momento..) provarla nelle condizione dove il Mondial avrebbe sicuramente potuto avere una maggiore tenuta di strada.

Velocità: su questa bici da tutti i giorni non saprei quantificare la differenza di attrito o scorrevolezza, forse anche perchè potrebbe non essere poi così tanta. Quando si raggiungono velocità vicine o superiori ai 30klm/h i mondial incominciano a essere rumorosi. l'impronta a terra del Mondial è bella larga anche a copertone ben gonfio. La differenza di peso si sentiva a mano mentre li cambiavi, ma nell'utilizzo non sono in grado di quantificarla.

Comodità: I mondial sembrano portare un piccolo beneficio alla comodità , ammorbidendo leggermente le vibrazioni grazie al grande volume d'aria e alla molta ciccia della carcassa.
Discorso a parte per quanto riguarda la comodità quando si trasportano grandi pesi con la bicicletta. sul portapacchi anteriore e/o posteriore, sicuramente la bicicletta è più stabile e forse per quel piccolo beneficio di comodità descritto sopra ringraziano anche le parti meccaniche come i cuscinetti le ruote ecc.. ecc..

Guida e geometria: Per quanto riguarda la larghezza il telaio accoglie i copertoni direi quasi discretamente, mentre con i parafanghi montati il Mondial diventa Molto più "stretto" e si arriva proprio al limite. Con la maggiore larghezza si perde forse un po' in agilità di guida ma l'assetto rimane  ok.
Discorso a parte per quanto riguarda l'altezza. Il Mondial in questione è alto circa 225 (quasi una 29") mentre il Racer in questione circa 216 , il telaio della bicicletta da trekking è stato ovviamente progettato per i classici copertoni da 28, questa differenza si sente un pochino nella guida, forse perchè cambia qualche cosa nelle geometrie dello sterzo ma non saprei capire cosa.


In generale, sommando il fattore larghezza / altezza del Mondial la biciclette a mio avviso è rimasta nei limiti di guidabilità. ma immagino il costruttore non avrebbe omologato dei copertoni così grossi su questo telaio.

Conclusioni:
Il motivo principale per cui o montato questi copertoni è anche il loro più grande pregio... 
cioè semplicemente perchè mi piacevano.

giovedì 17 marzo 2016

Lavori in corso - Graziella Ghisallo - Misure movimento centrale e misure chiavella




Ripristino grossolano di questa vecchia (quanto?) graziella Ghisallo



Il Perno del movimento centrale. C'è una grossa buca lungo strada delle sfere


Volevo sostituirlo ma non riesco a trovare da nessuna parte un perno con queste misure.


O meglio..  ho trovato dei perni con la lunghezza totale uguale, ma tutti con misure interne diverse.

Alcuni con differenze talmente pronunciate da farmi pensare che in commercio devono esistere telai con la scatola del movimento centrale molto spostata rispetto all'asse del telaio.

Mentre perni con la stessa lunghezza totale e/o stessa lunghezza centrale (in questo caso 56) devono utilizzare calotte del movimento e/o pedivella sinistra e pedivella guarnitura dalle forme diverse da quelle presenti su questa bici.

Montando un perno con misure differenti anche solamente interne, si sarebbero potuti presentare roblemi, per esempio:
In caso di una parte centrale più lunga la calotta regolabile non sarebbe potuta avvitarsi completamente
In caso della parte destra più lunga la corona avrebbe potuto rimanere più esterna causando un peggioramento della linea catena oppure toccare contro il carter catena
In caso della parte sinistra più lunga la pedivella sarebbe si sarebbe allontanata dal telaio aumentando il fattore Q e/o magari facendo lavorare il perno in maniera errata a causa delle diverse leve in gioco.

La coperta corta; se la lunghezza totale del perno è uguale, ma una misura interna è più lunga... significa che almeno una delle altre misure interne sono più corte, e quindi...  pedivelle o guarniture troppo vicine al telaio e/o calotte che si avvitano troppo, magari non lasciando suff. spazio per la ghiera ecc.. ecc..

Su biciclette da "passeggio occasionale" come una graziella possono essere fattori o fastidi quasi irrilevanti, ma su biciclette che percorrono molta strada e magari vengono utilizzate come attrezzi sportivi con pedali a sgancio rapido questo lavoro inaccurato può portare a rotture e usure premature delle parti e costringere il fisico a lavorare sulla bicicletta in maniera errata.



 Chiavelle




A sinistra una spina nuova, a destra la spina originale della Graziella



La differenza nel diametro è impossibile da vedere a occhio nudo, anche con il calibro è molto difficile, si arriva appena a misurarla. (questo calibro ha dettaglio di 0,02mm)

Ma questa piccolissima differenza è sufficiente a fare si che la chiavetta nuova passa completamente dentro al foro della pedivella se non presente il perno.


In questa foto si nota bene anche la differenza di lunghezza, la diversità del taglio, il diametro e la lunghezza del filetto che termina piatto.




In queste foto si nota molto la diversità tra i tagli (le scanalature) delle chiavelle.
Anche accettando che le vecchie chiavelle si possono essere consumate rimane comunque evidente che siano destinate a due perni/pedivelle diversi.


chiavella vecchia


chiavella nuova

Nelle foto si notano due cose:

La chiavella nuova rimane con il filetto più verso il centro del foro mentre quella vecchia più verso il bordo.

La chiavella vecchia riempie completamente il foro all'altezza del perno e tutto il perno visibile all'interno del foro è coperto dalla parte piatta della chiavella , invece la chiavella nuova lascia delle piccole parti scoperte vicino ai bordi.


vecchia


vecchia


vecchia


nuova


vecchia smartellata


nuova

Purtroppo nelle foto non si nota bene la differenza all'interno del foro,ma fissando la pedivella al perno e bloccando prima con la nuova e poi con la vecchia chiavella, ho notato che con la chiavella nuova la pedivella ha più gioco,seppur minimo. Questo spesso si traduce in fastidioso cigolio e con il tempo i giochi tendono a consumare prima i componenti.

In commercio si trovano almeno due o tre tipi di chiavelle diverse, ma i negozianti ne tengono sempre solo di un tipo.   a di..