Era domenica sera, tornavo da un gran bel giro in MTB con RA2f, il sole stava calando ed ero senza luci,l'aria incominciava a farsi molto fresca. Percorrevo un tratto molto sconnesso della sponda destra del fiume Marecchia, Incontro due ciclisti (gli unici in tutta la strada), procedono in senso apposto e a piedi spingono le loro city bike, capisco che non hanno problemi meccanici ma semplicemente la ciclabile è troppo sconnessa per quelle bici.
Mi fermano per delle indicazioni, sono una coppia non tanto giovane, dalle pochissime e assai brevi parole scambiate riesco a intuire molte cose; è la prima volta che percorrono quella sponda, ovviamente si sta facendo tardi anche per loro e disiderano tornare al più presto sulla sponda sinistra e ciclabile, abitano in un paesino sulla sponda sinistra del fiume.
La donna non parla ma segue il dialogo molto attentamente da una posizione defilata, intuisco che le indicazioni chieste non avrebbero influito solo sul loro tragitto di ritorno, ma , più o meno direttamente, anche sullo stato d'animo della donna.
L'uomo a dire il vero, sembrava più interessato e preoccupato sul secondo caso.
Ora , anche sforzandomi di ricordare , non saprei ricostruire il dialogo , ancora non so spiegarmelo , ma nella confusione di quel dialogo, la conclusione fù che:
per attraversare il fiume il primo e più vicino ponte sarebbe stato quello di Santarcangelo e che dal punto in cui ci trovavamo, a passo d'uomo, ci sarebbero voluti 20 minuti.
Come avrete già capito non era assolutamente esatto (tornando indietro avrebbero fatto mille volte prima). Frettolosamente mi salutarono e ripartirono. Io feci lo stesso mentre in testa mi cresceva la consapevolezza. Poco dopo trovai persino un nuovo ponte appena costruito a soli due minuti da dove li avevo incontrati (da loro sicuramente non visto) , provai a tornare indietro ma vedevo solo il sole che ormai toccava la terra.
La sera, dopo una bella doccia e una buona cena, guardando nel buio fuori dalla finestra, mi chiedevo se i due ciclisti ignoti , fossero finalmente giunti a casa, o se invece stessero ancora vagando, con bici al seguito, nei punti più inospitali che un fiume possa donare.
Perdonatemi , non volevo farvi fare una ciclo impresa estrema.
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